Al lupo, al lupo…sempre tutto a lui…

Mio figlio l’altra sera mi ha chiesto:

“Babbo, perché i lupi sono cattivi?”

La prima cosa che mi è venuta in mente di rispondere, senza stare troppo a pensare al reale significato della domanda, è stata:

“I lupi non sono cattivi.”

“Ma se un lupo venisse a mangiarmi, allora sarebbe cattivo?” ha continuato a chiedermi.

Ora, l’orgoglio genitoriale, oltre che un’oggettiva curiosità e volontà di capire le cose da parte di mio figlio, mi hanno sempre lasciato intendere di avere a che fare con un bimbo piuttosto sveglio per la sua età, e mai come questa volta ne ho avuto conferma.

“Tu Gioele, sei cattivo?” gli ho chiesto.

“No, io sono buono!”

“Giusto, ma spesso hai fame e vuoi mangiare, vero?”

“Sì, ma io non mangio i bimbi!”

“Nemmeno il lupo mangia i bimbi!”

“Cosa mangia il lupo?”

“Mangia gli animali che trova nel bosco…conigli, cerbiatti…tutto quello che gli capita quando ha fame!”

“Allora anche i bimbi!”

“Solo se trova un bimbo da solo nel bosco quando ha fame, ma è molto difficile che succeda!”

Non vedendolo convinto, provo con un esempio pratico per togliermi dall’impasse.

“A te piace il pollo, giusto?”

“Sì che mi piace il pollo!”

“Quando hai fame, se mangi il pollo, sei cattivo per questo?”

“No.”

“Magari a un pollo, potresti sembrare cattivo visto che lo mangi. Ma tu non sei cattivo, hai solo fame. Anche il lupo mangia quando ha fame. È forse cattivo per questo?”

“No…”

Lo vedo sempre poco convinto, poi prende fiato e continua:

“Ma se poi un lupo venisse a mangiarmi tu mi difenderesti?”

A questo punto il mio cuore di padre emotivamente vulnerabile, si è squagliato come una palla di neve in spiaggia a ferragosto! L’ho preso, l’ho abbracciato forte e, come ogni padre avrebbe fatto, gli ho detto che lo avrei difeso da tutti i lupi del mondo!

Detto questo, si è tranquillizzato e la conversazione si è dirottata su altro.

Però questa cosa mi è rimasta in testa…tanto per cambiare…

La vera domanda che mio figlio stava cercando di farmi, non era “perché i lupi sono cattivi?” ma piuttosto, “perché ho paura dei lupi?”.

Abbiamo paura dell’immagine che ci siamo fatti dei lupi, non dei lupi.

Tante volte si ha paura di qualcosa soprattutto perché non la si conosce.

A pensarci bene, anche quella per il terremoto è una paura irrazionale.

Non è il terremoto a farci paura, abbiamo paura che la nostra casa ci caschi sulla testa.

Quindi noi non temiamo la natura, perché in realtà è solo il lavoro dell’uomo che può farci del male.

Parla uno che ha paura di tutto, sia chiaro, ma a ben pensarci, che senso ha avere paura se non ti spinge a prevenirla?

Certo si sa, una paura spesso si scopre solo quando la si deve affrontare, ma alla fine, a volersi premunire, anche i bambini sanno di cosa avere paura.

Ciò che non si teme, al contrario, non potrà mai farti nulla.

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