La fine di un fine ha un secondo fine…

Assuefatti di dolore.

Immagini di immani mali e millantata umanità.

Quando indignarsi diventa indizio di ingenua ignavia.

Non potendo affrontare quello che il mondo offre, affondo nelle sue offese.

Non solo, ne propago il prodotto portandone in primo piano la penosa post produzione.

Pertanto il divulgare la violenza, viola la virtuale verità, variabile che ci vorrebbe tutti vittime

Se non si contrasta il continuo contatto con questa contrastante accozzaglia di cocci, cacceremo da noi ogni centimetro di cognizione di causa.

Concitante eccitazione che ci spinge a proporre e perpetuare tutto quello che i nostri occhi non vorrebbe fosse visto.

Quello a cui noi voltiamo lo sguardo, lo serviamo agli altri per nutrire l’infezione che cova nella ferita che si è aperta nelle nostre fantasie.

Il male come panacea per le pene, propone, purtroppo, proprio la dipartita della pietà.

L’insofferente indignazione di un animo nobile che nulla, più della propria perentoria condanna, può offrire per migliorare questo mondo.

Denaro! Non fiori, od opere di carità, per carità.

Si risollevi la mia situazione, che non risolverà nulla, ma rinvigorirà la mia riottosa repulsione per il resto dell’umanità.

Soli si sa, si sta meglio che mal accompagnati, ma l’accompagnamento migliora la presentazione del quadro generale.

Musica maestro.

Spari a tenere il tempo, si spera non spariscano le prestazioni di solidale speranza verso l’estinzione del prossimo tuo.

Sempre il prossimo, non tu.

La prossima volta voglio nascere proiettile, per non dovere aver paura dei miei simili.

Simili forme divergono nel contenuto, parole la cui definizione diverge dal significato.

Involucri svuotati da mani attaccate ad altre menti, mentono.

Mentono sapendo di mentire e lo fanno tutti, ma non mancano di cadere nei tranelli dei rabboccatori d’odio.

Parole che governano e organizzano azioni organiche di chirurgica disorganizzazione.

Il caos trova senso nel caso delle conseguenze calcolate al centesimo.

Tanti centesimi fanno migliaia di oboli che finanziano la cura delle ferite auto inflitte.

Questa fine non finirà mai.

La fine di un fine ha sempre un secondo fine.

Fine.

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