Anche i piccioni cagano

il

E quindi si precipita.

Sto raggiungendo il suolo, o qualsiasi cosa si frapponga fra di noi, a grandissima velocità.

Beh, a grandissima velocità, per me.

Sono sempre stata statica. Ferma, salvo qualche piccolo movimento intestino di poco conto, come del resto tutto il percorso che mi ha portato a questo.

Infatti precipito.

Un volo breve il mio, una cinquantina di  metri al massimo, probabilmente meno, e poi mi sfracellerò.

Dove ancora non so. Difficile calcolare la traiettoria. Vado a naso, spinta dalle viscere.

Spero di finire addosso a qualcuno, o sul parabrezza di un’auto appena lavata.

Sai poi che nervoso…

Mi sentivo giù, inutile, priva di uno scopo, per quanto mi sentissi parte di qualcosa molto più grande di me, non ho mai trovato il mio posto nel mondo.

Nella mia cassa non si è mai parlato molto, sì ho detto cassa, ognuno badava ai propri semi e l’unica cosa che contava davvero era diventare qualcosa di diverso da quello che si era. Evolvere. Creare qualcosa.

Da sempre è l’aspetto quello che conta. La buccia liscia preferibile a quella ammaccata.

Ehi, ti vedo un po’ ammaccata oggi! Andrai bene da mangime.

Io sono l’unica dei miei numerosi fratelli a non avercela fatta.

Infatti precipito.

Non sono diventata un pezzo grosso. Sono restata la stessa faccia di fibra di prima. Un epicarpo indigeribile anche per l’intestino di un piccione.

Infatti precipito.

Mescolata a tutti gli altri scarti. In effetti anche io mi sono trasformata in qualcosa di diverso. Sono una merda! Non lo dico per buttarmi giù, non ce n’è bisogno.

Infatti precipito.

Vedo avvicinarsi una coppietta che amoreggia su una panchina. Loro hanno sicuramente fatto qualcosa di meglio della propria vita. Tubano come due piccioncini.

Ironia della sorte, proprio dal culo di un piccione arriverà l’interruzione di disgustata ilarità che li interromperà sul più bello.

Io per la precisione, li interromperò.

Una buccia di mela che invece di tornare alla terra, finirà nella pattumiera, in un fazzoletto appallottolato, sotto forma di una cagata di piccione.

Infatti precip

SPLASH

Ho preso lui.

Lei ride.

Lui è in imbarazzo e dà la colpa a me.

Sì lo so, sono solo una merda.

Tranquillo. Porto bene.

pigeonanatomyP.S. Anche i piccioni cagano: accettalo!

P.P.S. (nella mia testa ora stai correndo dietro a un piccione con un’accetta)

P.P.P.S. ((se così non fosse non voglio saperlo, perché questa fantasia mi piace molto))

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