E Fanta sia…

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Fantasia…chi se la ricorda?

Tutti. Quella degli altri. È questo il problema!

Io non penso che i grandi scrittori, sceneggiatori o registi di fantascienza abbiano avuto una visione premonitrice del futuro.

Penso piuttosto che gli sviluppatori delle nuove tecnologie, non abbiano avuto la stessa fantasia. Perché investire in nuovi modelli, quando quelli esistenti sono già stati approvati da maree di fan in tutto il mondo? Meglio dare alla gente quello che si aspetta.

Una volta era più facile, la gente non si aspettava nulla. Adesso se esci dalla zona di comfort del pubblico/mercato ti prendi un grosso rischio. Sempre che ci sia ancora, la capacità di uscire dalla zona di comfort.

Abbiamo la mente un po’ atrofizzata. Non è un vero demerito. Creare è davvero un casino. Peculiarità divina che più umana non si può. Ma perché non esistono più le invenzioni?

Forse perché lo sviluppo ci ha abituato a passi da gigante repentini e con benefici immediati. Forse in realtà il problema della poca fantasia (intesa come capacità di creare qualcosa di nuovo) è che non abbiamo più la pazienza di aspettare.

Forse ci sono troppi forse, ma mi pare che siamo (io) a corto di idee.

Quando si “crea” qualcosa, si viene inevitabilmente influenzati da quello che si ha attorno. Se ti piace la tecnologia, molto probabilmente, nella tua vita sei stato un fan del genere fantascientifico. Asimov non era un veggente, ma molti di quelli che stanno sviluppando progetti di robotica e intelligenza artificiale, hanno letto i suoi libri.

Ritorno al futuro non ha previsto nulla, ma i ragazzini che hanno sognato un futuro come quello descritto da Robert Zemeckis, sono gli stessi che ora quel futuro lo stanno ricreando.

Mi chiedo cosa accadrebbe se l’innovazione fosse nelle mani di qualcuno che non ha mai guardato la televisione, o letto un libro…sul serio. Magari nulla di buono, ma difficilmente esattamente lo stesso di quello che già c’è. Credo. Boh…

Me lo chiedo perché non riesco a immaginarlo, ormai sono troppo abituato a ragionare su ciò che conosco. Tutto il resto, resta ignoto. Inscopribile. Inconoscibile. Inimmaginabile. Fantasia vergine.

Milioni di miliardi di idee mai nate che veleggiano nel nulla cosmico in attesa di una mente acuta in grado di accoglierle.

Giuro, non so che darei per poter essere quella mente.

La fantasia non è morta, è solo schiava del fandom che ha imprigionato anche la capacità di sognare.

Le idee migliori vengono la sera, prima di dormire. O la mattina appena svegli, sotto la doccia. Insomma i momenti più vicini al sogno. Il momento in cui dimentichi ciò che sai per dargli nuova forma. Il sogno è fratello della fantasia. Vanno, o meglio dovrebbero andare, a braccetto. Ormai vedo copyright anche in sogno… ©      ©      ©      ©      ©

La sento. È li che spinge dietro una membrana impenetrabile che fa intuire esserci qualcosa, ma non ti concede la grazia di capire cosa.

Sarebbe davvero figo non conoscere nulla. Così, solo per il gusto di creare per la prima volta.

Credo si senta il bisogno di una bella formattata.

Io ne sento il bisogno. Di sicuro.

Ho sete.

E Fanta sia…

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